martedì 18 dicembre 2012

Niente morsi.. sono a dieta..


È proprio vero, “vanità” se il tuo nome è “donna” - anche se forse era “fragilità” – allora di cognome fai proprio “perazzini”… Eh sì… sono vanitosa.. e oggi, solo perché un mio amico si è velatamente complimentato sul mio modo di scrivere mi è rivenuta voglia… Voglia di scrivere di nuovo.. confessarmi col mio blog..
Ma scrivere - e soprattutto "confessare" - cosa? Non sono né abbastanza triste per affondare nei meandri del mio animo turbato e strapparmi via un pezzetto d’anima, da trasformare poi abilmente in stringhe alfanumeriche, né troppo felice da non poter scrivere affatto.. intrappolata dell’energia, l’eccitazione e la frenesia del mio vivere pieno.
Sono in un limbo.. mi sono detta.. ma senza aste e gonnellini hawaiani.. so di essere alla ricerca di qualcosa.. ma di qualcosa che non comprendo.. Mi benedica, quindi, oh blog perché è tornata l'irrequietezza...  I “rambling thoughts” crusoiani che tanto nella vita mi hanno messo nei guai e che tanto mi hanno donato in termini d’imprevedibile, quintessenziale umanità. Ora, però, dovrei spiegarvi effettivamente cosa intendo per “quintessenziale umanità” giusto? E chi lo sa??? Credo, comunque, si possa prosaicamente tradurre in “morsi di vita”… Perché la vita,  o almeno la mia, quando riesco a guardarla sinceramente in faccia, dritta negli occhi, morde… fa male e lascia un segno che è difficile non ricordare.. A volte poi, proprio data la prossimità che si raggiunge nel momento di questa aggressione metafisica… solo a volte, può capitare che uno abbia l’ardire di voler restituire il favore… restituire il morso…essere te, per una volta, a mordere la vita …


E quale sconvolgente trionfo di sapore… quale insostenibile accumulo di sollecitazioni… quale abisso scorre nelle membra asciutte e nervose della vita.. se si osa  e si sa restituire il morso…

Quale? Quale?… Boh… in fin de conti io devo stare a dieta… dieta soft, la mia, piena di cibi diversi e poche restrizioni... dove tutto è pensato e gestito per il meglio..  anche se a volte mi domando di chi…

giovedì 13 settembre 2012

bentornati... e che il meprazolo sia con voi!

Dov'è Fefita... Dov'è Fefita... (rigorosamente da canticchiare con la cadenza di "Dovvel'ammore" di Cher)... Mi rendo conto di essere sparita da... beh... da un discreto po'... Ma io, come il mio blog, non siamo morti - nonostante l'ipotensione ortostatica, gli attacchi di panico notturni, parassiti intestinali vari  abbiano seriamente minato le possibilità che arrivassi a settembre -
E allora. che è successo in questi mesi di silenzio? una vacanza in Egitto, una bella conferenza con relativa fuga a Londra (l'ennesima) col mio amico guro, il punto finale alla mia tesi di dottorato (317 pagine di sangue, sudore e lacrime) tanti amici bellissimi in visita a Roma, un hangout che procrastinavo da mesi, il primo compleanno tra amici, sushi a volontà, un agosto incollato a real time e ai condizionatori e tanto tanto altro...
Ora invece siamo a settembre, in un mondo - il mio - che deve cambiare perché ne ha disperatamente bisogno ma che non riesce ad abbandonare i vecchi schemi... ad un ora dalla seconda prova scritta di un concorso ridicolo ma "necessario" che mi porterà via tempo, pazienza e bei 2500 euro.. a un giorno dall'inizio del nuovo anno scolastico in qualità  - di nuovo - di prof. d'inglese nel girone infernale dei "rincoglioniti abbienti", a cinque giorni dall'inizio del mio incarico come web content manager (che dio solo sa cos'è) per un progetto di ricerca dell'università di Roma3, a 2 settimane da un'importante ammissione, a 1 mese o poco più dalla fine del mio status di PhD student con la discussione più accesa e controversa dell'ultimo millennio accademico... a 3, 2, 1 secondi dall'esaurimento nervoso...
Insomma che dire.. tutto bene.. ma soprattutto.. tutti calmi! Tanto finché c'è il meprazolo c'è speranza :)

martedì 5 giugno 2012

l'erba del vicino..


Non solo la fragilità è donna.. ma anche l’invidia..
E so che non ci faccio una bella figura a scrivere questo… ma lo sapete.. con voi.. o miei diletti.. c’è un inviolabile patto di sincerità.. per il quale adesso mi denudo… e vi deludo..
Deve infatti essere invidia questa strana sensazione.. o più che altro - visto che non provo alcun “dolore” alla visione del benessere immeritato di altri (definizione classica di invidia) – deve essere semplicemente il grido disperato del mio senso di giustizia.. ormai ridotto a brandelli.. Sapete che il senso di giustizia, ma soprattutto di ingiustizia, è uno dei fondamenti del senso morale? Una cosa di cui pensavo essere totalmente priva.. il senso morale.. a volte confuso con quello del pudore.. ma di cui non posso essere carente visto che anche le scimmie ce l’hanno (http://www.ted.com/talks/lang/en/frans_de_waal_do_animals_have_morals.html se andate a 13 min e 56 osserverete una simpatica scimmia cappuccino che s’incazza a morte quando realizza di aver immeritatamente ricevuto una ricompensa inferiore a quella della sua compagna)
Comunque.. al di là del senso morale.. ultimamente l’erba del vicino.. oltre ad essere stra-buona.. è anche tremendamente più verde della mia.. E la domanda “cosa c’è di sbagliato in ciò che sono o ciò che ho fatto perché tutto questo non accade anche a me”  è diventata un po’ la canzoncina della buonanotte che accompagna i miei sogni.. divenuti particolarmente dettagliati e copiosi in questo periodo .
Un esempio idiota tra tutti.. non totalmente calzante ma comunque identificativo del livello di paranoia che sto cercando di gestire è il blog.. Proprio quando sono contentissima di aver ritrovato tempo e coraggio di rimettermi a scrivere.. ecco che qualcun altro di mia conoscenza.. una conoscenza molto piacevole tra l’altro.. ha la mia stessa idea.. e apre un blog.. Embhe’.. direte voi? Mica sei la regina del cyberspazio.. legittimo.. Però non va bene lo stesso.. dico io.. Non va bene perché il suo è davvero un capolavoro.. Storie d’autrice.. storie vere di una vita riconquistata e sregolata.. anche un po’ disperata se vogliamo.. un po’ pazza.. però bellissime.. c’è molta poesia.. nonché una tecnica narrativa in seconda persona da manuale di scrittura creativa post-moderna.. A me di post-moderno – e neanche di quello si tratta – mi sono rimasti solo i miei adorati “..” due puntini.. Ma poi mi ricordo che per scrivere buone storie ci vuole una buona vita.. molto cuore e molto orecchio.. per carpirne la poesia della vita.. e io li avevo entrambi… avevo un cuore afflitto e un udito pronunciato.. Avevo poesia.. Ma poi sì sa.. si cresce.. si cambia.. si ridefiniscono le priorità.. e per caso e natura sono diventata un’animale da prosa.. un bel romanzo classico.. un’aspirante princess des clèves.. a cui però.. ogni tanto.. manca della sana e sconvolgente poesia.


domenica 20 maggio 2012

London Showdown!


(from the Stansted express, Sat. 19th)

Sono tornata a Londra per chiudere i conti, quelli bancari – ed è stato facilissimo - e quelli umani – un pochino più complicati. Sono tornata per fare  pace con la città che mi ha tolto tanto, troppo, quasi tutto, regalandomi, in cambio, qualcosa di piccolo ma prezioso. Londra mi ha disorientato, depresso, derubato… mi ha intossicato con i suoi whiskey a due pounds e quaranta, gli interminabili happy hour di Soho e i glitter dell’Heaven.. Mi ha illuso di poter essere invincibile per poi schiaffeggiarmi a tempo debito con la ruvida consapevolezza che non ce l’avrei fatta.. che non era il momento giusto, che per me non è mai il momento giusto. Sì Londra mi ha ingannato, abbagliandomi con le sue belle luci dei mercatini di Natale, con la neve inattesa, che bagna scarpe e calzini, con affinità profonde, ma troppo improvvise, che insinuano dubbi senza dare risposte. E poi gli intrighi e i segreti, sempre celati da maschere e fuliggine, che ho potuto solo presagire ma mai affrontare. Londra mi innervosisce ogni volta che arrivo e mi fa piangere ogni volta che la lascio.. e per questo la odio e la temo.  Ma anche la amo e la desidero… Londra è per me mascochismo e delirio… e il suo dolore m’inebria e m’ispira.. Londra è per me l’inferno dentro il paradiso… lo specchio che amichevolmente ma impietosamente riflette i miei peccati più grandi: la presunzione, la paura, l’escapismo, l’autodistruzione… Londra è la mia sfida – fallita – nei confronti della gravità… Si sale, si osa.. e irrimediabilmente si cade.. e io sono caduta.. anche stavolta..
Ad ogni modo, è stata una gradevolissima settimana, piena di impegni e compagnie interessanti, giornate più o meno soleggiate, burritos, sushi, american hamburger, lasagne vegetariane, English breakfast, pizza, chicken katsu curry, mind the gap, cantate goliardiche al pub, e tanti tall latte di starbucks… Cosa vuoi di più dalla vita? Un lucano? beh.. meglio un Montenegro.

mercoledì 9 maggio 2012

Il ritorno di Fefita P. (100 colpi di spazzola... sulle gengive) )

Buon Pomeriggio,
se è vero che il lupo perde il pelo ma non il vizio, io - nonostante l'epilazione definitiva a luce pulsata che mi sta costando un occhio della testa - non perdo né l'uno, né soprattutto l'altro. È dunque con sommo gaudio che annuncio il mio ritorno nel mondo della scrittura Blogghistica (alcuni tra i miei più affezionati seguaci ricorderanno il mio vecchio portale "il tea del giovedì" ) con questo spazio: Fefita P. ...
Lo so, il nome crea aspettative  che non sempre riuscirò a soddisfare - nonostante condivida con la "pettinatissima" Melissa l'hobby della ninfomania - e giuro che volevo trovare un titolo migliore... una cosa poetica tipo "quaderni erranti" oppure più realistico come "diario di una disoccupata" o magari più retorico e autoreferenziale "Ma dopo 300 pagine de tesi ancora non te sei stufata da scrive?" Alla fine ho optato per Fefita P., più onesto, tanto è di me che parlerò quindi.. meglio mettere subito le cose in chiaro...
Parlerò di me perché, sembrerà assurdo, ma in questi ultimi 12 mesi le amiche mi hanno spesso fatto notare (a volte cazziandomi amorevolmente :) ) di sparire e non far sapere troppo gli affari miei (lo so, sembra davvero incredibile).. Torno allora alla scrittura per voi... miei numerosi, adorati e avidi lettori... per non sparire, per aggiornarvi e intrattenervi... "Ma per questo non c'era facebook ?" potranno domandarsi alcuni.. ebbene sì.. c'è anche fb ma per i miei attacchi di logorrea, violenta ed improvvisa, il Blog è l'unica medicina... Allora miei adorati adepti, per il momento mi accomiato - perché le conclusioni della tesi non si scrivono da sole - spero mi attenderete numerosi al prossimo post!
Un bacio